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Ricetta originale di Maria Treben per disturbi gastro-intestinali e per i sintomi influenzali più comuni

 

L'amaro svedese risulta essere utilissimo per molti disturbi.

Ideale perché 

  • Ricetta originale 
  • Per uso interno ed esterno


Descrizione

La formula dell'Amaro svedese fu scoperta da Paracelso nel XIV secolo, ma il suo uso divenne noto quando Maria Treben cominciò a consigliarlo come rimedio curativo. 

Si tratta di un amaro ottenuto dalla macerazione in alcol di diverse piante, che conferiscono un gusto deciso e amaro, che forse è la causa della sua scarsa diffusione, nonostante i benefici che permette di avere.

Le erbe che vengono utilizzate sonoagrimoniae herba, angelicae radix, anisi stellati fructus, aurantii pericarpium dulcis, aurantii pericarpium amari, cardui benedicti herba, carlianae acaulis radix, caryphylli flos, centaurii herba, chamomillae anthodium, cubebae fructus, galangae radix, gentianae rhizoma et radix, liquiritiae rhizoma et radix, manna, menthae piperitae folium, myristicae semen, myrrha, rosmarini folium, trifoliifibrini folium, verbasci folium, zedoriae rhizoma, zingiberis rhizoma.

Per ovviare al suo sapore forte causato dall'acol, indispensabile per la corretta conservazione dell'amaro, è possibile berlo insieme al succo di frutta oppure con una tisana dolcificata con miele. In alternativa può essere utilizzato come tisana: si portal'acqua a ebollizione, si spegne e si aggiunge un cucchiaio di amaro per ogni tazza, lasciando in infusione qualche minuto così che l'alcol evapori. 

Le proprietà delle erbe rimangono intatte se non vengono fatte bollire.

Benefici

Ecco alcuni consigli su come utilizzare l'amaro svedese.

USO INTERNO

Secondo Maria Treben si può usare come prevenzione un cucchiaino di amaro svedese (anche diluito) mattino e sera.

Contro qualsiasi disturbo descritto nell'Antico Manoscritto prendere 3 cucchiaini al giorno (o puri o diluiti in 1/8 di litro di tisana o succo) metà prima, metà dopo i pasti.

USO ESTERNO

Per contusioni, botte, distorsioni, strappi, scottature, disturbi della pelle ecc.:

Si può utilizzare un cataplasma da tenere sulla parte interessata per almeno 2 ore (meglio ancora se 1 notte intera). Come preparare un cataplasma: prendere una garza ben spessa (o utilizzare più garza sovrapposte) e impregnarla di amaro svedese.

Applicarla alla parte interessata e coprire con una benda. Volendo si può trattare la parte interessata con crema di calendula prima di applicare il cataplasma.

Modalità di utilizzo

DISTURBI GASTRO-INTESTINALI:

  • Pesantezza di stomaco: 1 cucchiaino di amaro in 1/2 bicchiere d'acqua o tisana.
  • Acidità di stomaco: come sopra ma in meno liquido possibile (1/4 di bicchiere).
  • Dolori e gonfiore addominale: preparare una tisana di finocchio e anice con l'aggiunta di 1 cucchiaio e mezzo di amaro svedese, bere tiepida. Per aumentare l'effetto effettuare un cataplasma sulla parte dolente.
  • Intestino pigro: 3 cucchiai di amaro svedese in 3 dita di tisana o acqua.
  • Colite: 1 cucchiaio di amaro svedese in 3 dita d'acqua o tisana 3 volte al dì.

AFFEZIONI DELLE VIE RESPIRATORIE

  • Sintomi influenzali: ai primi sintomi assumere 1 cucchiaio di amaro svedese, in poca acqua tiepida o tisana, 3 volte al dì 2 ore prima dei pasti.
  • Sinusiti e costipazione: applicare una garza imbevuta di amaro svedese sulla fronte. Inumidire con l'amaro svedese la nuca, la gola, le tempie e la zona polmonare.
  • Naso chiuso: 2 volte al giorno suffumigi con 1 l e 1/2 di acqua bollente con aggiunta di 4 cucchiai di amaro svedese. Inalare coperti con una salvietta per 10 minuti circa.
  • Gola irritata: riempire un bicchiere per 3/4 con acqua tiepida e aggiungere 2 cucchiai di amaro svedese. Eseguire gargarismi diverse volte al giorno.
  • Tosse: suffumigi con 1 l e 1/2 di acqua bollente con l'aggiunta di 4 cucchiai di amaro svedese, 3 volte al dì. Assumere inoltre l'amaro al mattino e alla sera in tisana calda di salvia e timo. In caso di forte infiammazione applicare una garza imbevuta di amaro su petto e bronchi (per almeno 1 ora).



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