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Droghe: la cannabis anticipa l’insorgenza di malattie psicotiche

Fumare la cannabis anticipa l’insorgenza di malattie mentali. E’ ciò che emergerebbe da uno studio australiano pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry. In particolare sono stati presi in esame circa 20.000 pazienti affetti da disturbi psichici: tra i fumatori di marijuana la diagnosi sarebbe arrivata 2,7 anni prima rispetto agli altri, in particolare per ciò che riguarda la schizofrenia. Lo studio sarebbe il più vasto mai realizzato sull’argomento e soprattutto quello dai risultati più evidenti.

Almeno questa è l’opinione dei ricercatori della Scuola di Psichiatria del Nuovo Galles del Sud guidati da Matthew Large che afferma: “I risultati offrono prove concrete che interrompere o ridurre l’uso di cannabis può ritardare o anche prevenire dei casi di psicosi”. Interessante prospettiva. Lo studio ha confrontato in particolare i dati di pazienti di più di 80 studi scientifici al riguardo, dedicati proprio all’insorgenza di malattie psicotiche in pazienti soggetti all’uso e l’abuso di varie droghe (cannabis, sostanze psicoattive, ma anche alcool). Matthew Large si è concentrato sulla sola marijuana. Secondo lo studioso l’anticipo temporale rilevato è particolarmente pericoloso, perché, essendo i consumatori di cannabis solitamente molto giovani, l’insorgere della psicosi avverrebbe negli anni formativi della personalità e sarebbe dunque più difficile da curare. Trattandosi di un’analisi statistica ovviamente non è ha evidenziato in che modo la cannabis possa essere responsabile di una malattia psicotica come la schizofrenia: potrebbe dipendere da un’insieme di fattori genetici, legati all’ambiente, o più semplicemente all’azione della droga sul sistema nervoso in una fase ancora di sviluppo.

Di sicuro non mancheranno altre indagini più precise al riguardo. La salute mentale come abbiamo scoperto di recente, può essere favorita dalle relazioni durature ad esempio, ma un corretto e sano stile di vita lontano dall’uso di droghe ed alcol, specie tra i giovani, non può che essere meglio!


Pubblicato da Cinzietta in Prevenzione, Primo Piano, Psicologia, Ricerca Medica.
Mercoledì, 9 Febbraio 2011.


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